venerdì 20 dicembre 2013

Mixture intervista Rossella Regina, poliedrica Glam Diva

La prima Intervista a mille tinte è tutta per lei, Rossella Regina, finalista della quarta edizione di Italia's Got Talent.

IdentiMIX:
Nome: Rossella
Età34
Segni particolariOcchiali gatto neri con punte diamantate e parrucca rosa
Cosa sa fare: Canta, Conduce, Intrattiene, Scrive, Inventa, Fa sbellicare dalle risate…
Sogno nel cantiere (ebbene si, a Mixture un cassetto non basta!): Vivere di TV, in TV, per la TV
Cibo preferito: Magno de tutto de più (la chiamavano ‘spazzola’!)
Città preferitaBologna
Tinta preferita: Ah beh…si nun dico ROSA, me corcheno!!!



Non è mai troppo tardi per imparare a fare qualcosa di nuovo nella vita. Lo sa bene Rossella Regina, calabrese scatenata in adozione in Emilia che da anni anima la scena bolognese (e non solo) con le sue spiccate doti artistiche. 

Ma partiamo dall'inizio. Rossella trascorre la sua infanzia a Laino Borgo, un piccolo paesino in provincia di Cosenza, e sin da piccola si dedica allo studio della teoria musicale, affiancandolo all'esercizio del canto. I suoi sogni e i nuovi studi la spingono a lasciare la Calabria per approdare nella caotica Bologna, dove la nostra eroina - dotata anche di un'effervescente verve comica- comincia a conquistare fans strappando risate a crepapelle e ammaliando con la sua potente vocalità. Eppure Rossella vuole di più, vuole raggiungere un pubblico più vasto, ed è così che si materializza il salto nel piccolo schermo con una serie di partecipazioni a trasmissioni quali La Corrida, La Sai L’Ultima e Forum.
Ma è nel 2013 che Regina può finalmente mostrarsi a tutto tondo con la sua arte in televisione grazie alla trasmissione Italia’s Got Talent, versione italiana del talent show di casa Cowell (lo stesso di XFactor per intederci).
Abbiamo rivelato già troppo della sua storia, ora lasciamo che sia lei a raccontarci qualcosa…


       Partiamo dal nome, Rossella Regina. Ti senti una sovrana? Se si di cosa, o di chi?
Per il momento, manco delle toilette, vista l’omonimia con i ben più celebri ‘rotoloni’…ahahah! Gag a parte, spero di potermi definire ‘sovrana del buonumore’ (de suicidi, dopo le mie apparizioni TV, non credo ve ne siano ancora stati, o almeno le cronache non ne hanno riportato!!)
Sei cantante, attrice, scrittrice, speaker radiofonica, presentatrice; c’è qualcosa che vuoi ancora imparare a fare?
La pasta de casa??? Uahahah…effettivamente in cucina mi dedico poco! Preferisco degustare più che preparare!!! Nella vita non si finisce mai d’imparare, no? Quindi…magari la pittura, la moda (nel senso ‘sartoriale del termine, eh!!! Che, come modella, potrei al massimo aspirare a fare la controfigura animata de ‘na mortazza, alias mortadella!!!)…Non mi pongo limiti, insomma, se non la decenza!!!
Sei laureata in Inglese, quanto ti ha aiutato lo studio di questa lingua nei tuoi lavori artistici? Quanto è importante studiare oggigiorno?
Diciamo che l’inglese mi ha aiutata ad esercitare l’arte (sia quella canora che della risata) anche con popolazioni altre, che non condividono il mio stesso spaccato culturale, quindi…vederle apprezzare la performance musicale, da una parte, o ridere, beh, è sempre una gran bella soddisfazione, a riprova del fatto che l’arte, per l’appunto, non ha confini territoriali! E vi dirò di più, quando ho vissuto a Dublino per ben due anni, il fatto che conoscessi bene la lingua mi ha consentito di partecipare a performances teatrali e simili, il chè ha sicuramente sminuito la nostalgia nei confronti dei palcoscenici italici.
Studiare è tutto, ma studiare inteso come acculturarsi, leggere, approfondire, conoscere, sapere…chiaro è che un titolo di studio ci vuole, al giorno d’oggi, quindi non basta fare da autodidatta! Ma anche il titolo in sé non basta: lo studio più importante, alla fin fine, non è quello sulla carta, ma quello sulla strada, della vita…chiaro è che bisogna comunque avere delle categorie mentali o comunque degli esempi di riferimento, per riuscire a crearsi un proprio spirito critico.
Sei testimonial del brand di make up Glossip, che rapporto hai con il trucco? Quanta importanza dai al “glam side”?
Oh Dio, che è ‘na battuta??? Basta guardare le foto per capire che rapporto abbia…MALATO!!! Ho la casa piena di ombretti (rigorosamente glitterati) e polveri luccicanti di qualsivoglia forma e colore! Altro che gazza ladra, pazza pagante!!! Quanto al glam, io con un paio d’occhiali ‘yeah’, ma da vista (se no è mosca cieca in un attimo), un po’ di polvere di stelle sugli occhi e qualche paillettes sparsa qua e là sono più che a posto…!!!Se questo possa definirsi ‘glam’…vai a capire!?!
Parlaci della tua ultima iniziativa, la realizzazione di un calendario benefico.
E’ stata un’idea last minute che sono riuscita a portare a termine grazie alla straordinaria disponibilità di varie persone che ritengo doveroso citare anche in questo contesto: Andrea Nobili, Presidente dell’Associazione bolognese ‘Lavoro e Riabilitazione’; Marica Bellan e Melissa Chirdo, le due promettenti Fashion Stylists che mi hanno vestita; Fabio Caserta dell’omonimo showroom, che ha fornito gli accessori; Francesca Ruggeri, la fotografa, che continua a prestare la sua preziosa opera nell’ambito delle mie varie iniziative; Carlotta Cornia, che ha coadiuvato la realizzazione del servizio fotografico ed il reperimento della location, l’Estetica Mimma di Bologna, che a sua volta ha curato il mio look; e poi ancora Massimo Borgioli, illustratore che si è occupato della grafica del calendario, e Giovanni Fiaschi, il programmatore che ha facilitato gli aspetti tecnici legati all’impaginazione del tutto. I proventi del calendario (bastano € 3,00 per acquistarne una copia / € 6,00 se se ne chiede l’invio a mezzo postale) andranno tutti alla ‘Fondation Viviane’, che è la no-profit che, a quattro mano con ‘Lavoro e Riabilitazione’ opera nei territori di Congo e Tanzania a tutela dei piccoli organi, per lo più, africani affetti da patologie ortopediche.
Molti dei tuoi fans sono omosessuali, che rapporto hai con la comunità LGBT?
Di stime numeriche di questo genere, la Questura non mi ha messa ancora al corrente, ma direi…inezie!!! Da più fronti mi hanno definita un’icona gay, il chè, deduco, possa essere legato al mio modus essendi, abbinato al look a metà tra Vanda Osiris e un elefantino di Moira Orfei…!!! Scherzi a parte, siamo nel 2013 e il fatto che si continui a parlare della comunità LGBT in questo senso, quale, cioè, gruppo a se stante, ribadisce tristemente il fatto che quell' integrazione a cui la comunità medesima aspira, deduco, non c’è stata! L’argomento, ovviamente, è complesso e se a tutt’oggi risulta irrisolto, non potrò certo io, dare una chiave di svolta in poche righe di intervista…
Posso solo dire che…amo tutti i miei fans, indistintamente, e li ringrazio, li ho ringraziati e li ringrazierò per tutto l’affetto e la carica di cui mi investono giorno per giorno. GRAZIE DI CUORE
Rossella e Bologna, un posto della città che porti nel cuore?
Mmmm…Non sono ‘paesaggista’, se così possa dire…Ma il centro di Bologna è la mia vita, al momento, quindi…considerando le sue dimensioni, la forma e paragonando il tutto, in scala, con un comune miocardio, direi che…Bologna-centro è essa stessa il mio cuore! (Maronna e che me fate dì!!!)
Per finire, lasciaci con una rima tratta dal tuo componimento, Indianetto.
E non posso che aprire con l’incipit che ben preannuncia l’opera tutta, poemetto tragicomico illustrato e in rima baciata:
Giunto è il tempo che vi parli di un soggetto
Meglio noto con il nome di Indianetto
Indianetto è un nome d’arte ispirato
Alla mole del figuro già citato:
sodi muscoli in un corpo un po’ minuto
alto circa un solo metro e mezzo sputo
Una composizione un po’ fuori dai canoni, per non dire ‘dai coppi’ (come direbbero i bolognesi), che vuole regalare un paio d’ore (questo il tempo stimato per la lettura complessiva) di pura spensieratezza, relax e, soprattutto, risate, in compagnia di Indianetto e della sua allegra combriccola di soggettoni che la matita sagace di Massimo Borgioli, vignettista pistoiese, ha ben saputo rappresentare. Il testo è disponibile sia in italiano che in inglese, per altro, oltre che in versione cartacea o e-book. Lo si può reperire sulla vetrina del Bookstore dell’editore Lulu al link http://www.lulu.com/spotlight/rossellaregina_massimoborgioli o direttamente da Amazon, piuttosto che in libreria su ordinazione.

Mixture ringrazia Rossella Regina per la disponibilità. Ecco dove potete scoprire di più sulla nostra prima ospite:
Pagina Facebookhttps://www.facebook.com/pages/Rossella-Regina/39658075685 (non dimenticate di aggiungere un "like" :)

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Alla prossima intervista!







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